Addiopizzo (per la provincia di Palermo) o LiberoFuturo per gli altri territori della Sicilia occidentale effettuano un incontro-audizione, nel corso del quale l’imprenditore espone le sue motivazioni e soprattutto storia e caratteristiche della propria attività economica, consegna la visura camerale e se necessario carichi pendenti, documenti giudiziari, amministrativi o giornalistici.

Le associazioni, sulla base degli elementi forniti e di una loro autonoma istruttoria, decidono l’accettazione o meno della richiesta effettuata sottoscrivendo la dichiarazione contenente il solenne impegno, di fronte ai cittadini/consumatori, al non pagamento del pizzo in forme dirette o indirette e al rispetto della legalità nell’esercizio della propria attività economica, come condizione necessaria per l’inserimento e la permanenza nella lista degli operatori economici da sostenere.

Conclusa l’istruttoria, le associazioni comunicheranno l’esito dell’istruttoria all’interessato, consegnando in caso di riscontro positivo, la vetrofania.

La lista verrà diffusa tra tutti i consumatori aderenti all’iniziativa nelle forme che si riterranno più opportune.

smorfie_antiracket1

    55