Cos’è il patto degli Edili?

Il Patto degli edili è una variante del Consumo critico antiracket. Gli imprenditori che vi aderiscono si impegnano a non pagare e denunciare a partire da quel momento. Si impegnano, inoltre, a collaborare con la Magistratura e le Forze dell’ordine qualora fossero chiamati a testimoniare per fatti passati. Chi, invece, aderisce al Consumo critico vero e proprio deve chiarire e raccontare le vicende passate sin dalla prima audizione con la commissione di garanzia. Tale differenza o facilitazione è stata fatta in considerazione delle particolarità del settore edile che è storicamente condizionato da Cosa nostra con le imposizioni e soprattutto con le sue imprese.

Per aderire al patto si deve fare richiesta a LiberoFuturo 333 9787396 – info@liberofuturo.org

Con la sottoscrizione del modulo di adesione al “PATTO” gli imprenditori si impegnano a:

1) comunicare all’associazione LiberoFuturo l’elenco di tutti i cantieri già avviati e di tutti quelli di prossima apertura utilizzando l’apposita scheda,
2) non pagare il pizzo e a non cedere a qualunque forma di imposizione di personale e forniture,
3) denunciare immediatamente, sentita l’associazione LiberoFuturo, ogni tipo di avvicinamento o segnale riconducibile alle estorsioni ed a collaborare in ogni caso con le forze dell’ordine.
4) affiggere su ogni cantiere, a fianco del cartello di cantiere (PREVISTO dall’art. 20, comma 7 del D.P.R. 380/2001), un manifesto del patto di eguale dimensione e realizzato a proprie spese.

Naturalmente l’accettazione della richiesta di adesione al Patto o l’eventuale esclusione compete esclusivamente a LiberoFUTURO.

Liberarsi dal racket è possibile… insieme!

 

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