Le vittime del racket possono contare sul fattivo sostegno dello Stato, sia a livello nazionale (legge 23 febbraio 1999 n. 44 ) che regionale (legge regionale 13 settembre 1999 n. 20).

Riferimenti normativi

DPR 19 febbraio 2014, n. 60

Legge 27 gennaio 2012, n. 3

Legge 26 febbraio 2011, n. 10

Legge 23 febbraio 1999, n. 44

Legge 7 marzo 1996, n. 108

Nazionale

Con la legge 23 febbraio 1999 n.44 è stato istituito  il Fondo di Solidarietà per le vittime delle richieste estortive.

Chi può accedere: i soggetti che esercitano una qualunque attività economica che non abbiano aderito o abbiano cessato di aderire alle richieste estorsive. Condizione necessaria è quindi la collaborazione con gli Organi di Polizia in relazione alla fattispecie estortiva, consumata o tentata.

Quali sono i benefici: il Fondo elargisce una somma di denaro a titolo di contributo al ristoro del danno patrimoniale subito inerente all’attività esercitata (anche sotto forma di mancato guadagno), in conseguenza di delitti commessi, per ritorsione alla mancata adesione a tali richieste o in conseguenza di situazioni di intimidazione anche ambientale.

Ammontare dell’elargizione: l’elargizione è corrisposta nella misura dell’intero ammontare del danno subito, al netto di eventuali risarcimenti assicurativi, fino ad un tetto massimo di 1.549.370,00 €.

Termini di presentazione della domanda: le istanze vanno presentate entro e non oltre il termine di 120 giorni dalla data della denuncia ovvero dalla data in cui l’interessato è venuto a conoscenza che dalle indagini preliminari sono emersi elementi atti a far ritenere che l’evento lesivo subito fosse conseguente a fatti di natura estortiva. Per i danni conseguenti a intimidazione anche ambientale, la domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il termine di un anno dalla data in cui hanno avuto inizio le richieste estorsive o nella quale l’interessato è stato per la prima volta oggetto della violenza o minaccia.

Provvisionale: a richiesta motivata, può essere concessa una provvisionale non superiore al 70% dell’ammontare complessivo del danno

L’Ufficio competente al ricevimento delle domande e all’avvio della relativa attività istruttoria è la Prefettura, quello competente a decidere in merito all’elargizione è il Commissario Straordinario del Governo, previo parere del Comitato di Solidarietà.

Sospensione dei termini: inoltre le vittime di richieste estorsive possono ottenere, a seguito del provvedimento favorevole del procuratore della Repubblica competente per le indagini in ordine ai delitti che hanno causato l’evento lesivo, la c.d. “sospensione dei termini”.

Tale proroga (per la durata di 300 giorni) riguarda le scadenze dei termini degli adempimenti amministrativi e per il pagamento dei ratei mutui bancari e ipotecari, nonché di ogni altro atto avente efficacia esecutiva;

La proroga (per la durata di 3 anni) delle scadenze degli adempimenti fiscali

La sospensione (per la durata di 300 giorni) dei termini di prescrizione o perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti decadenze da qualsiasi diritto, azione ed eccezione

La sospensione (per la durata di 300 giorni) dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili e i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate

Regionale

Le vittime del racket possono contare sul sostegno della Regione

Benefici regionali: Legge regionale 13 settembre 1999, n. 20

Con l’art. 11 della legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, è stato costituito dalla Regione Siciliana il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive.

Chi può accedere: i soggetti che esercitano una qualunque attività economica che non abbiano aderito o abbiano cessato di aderire alle richieste estorsive.

Quale beneficio: il Fondo elargisce un contributo per il ristoro dei danni subiti.

Ammontare del contributo: il contributo è corrisposto sulla scorta della valutazione dei danni, calcolati in base ad idonea perizia giurata che i soggetti danneggiati abbiano già fornito alla competente autorità dello Stato, e in ragione del comportamento tenuto dalla vittima; 50% dei danni qualora le vittime degli atti estorsivi abbiano sporto denuncia all’autorità giudiziaria con l’esposizione di tutti i particolari delle richieste estorsive dei quali abbiano conoscenza; 70% dei danni qualora le vittime degli atti estorsivi abbiano sporto denuncia all’autorità giudiziaria precedentemente al verificarsi degli atti criminosi; 100% dei danni qualora le vittime degli atti estorsivi abbiano sporto denuncia all’autorità giudiziaria fornendo rilevanti contributi nella raccolta di elementi decisivi per l’individuazione dei responsabili degli atti estorsivi.

L’importo massimo concedibile è pari ad euro 516.457, al netto di eventuali risarcimenti assicurativi.

Termini: la norma regionale non prevede termini di scadenza.

Le vittime di richieste estorsive possono anche ottenere, ai sensi dell’art. 12 della legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, un contributo del 60%, fino ad un massimo di 5.164 euro, per l’acquisto e l’installazione di impianti elettronici di rilevamento di presenze estranee e di registrazione audiovisiva.

Inoltre, l’art. 9 della medesima legge regionale n. 20/1999 ha esteso l’accesso al Fondo regionale per le parti civili nei processi contro la mafia anche alle vittime del racket.

Ufficio competente: il Servizio VII – Ufficio Speciale per la solidarietà alle vittime del crimine organizzato del Dipartimento Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali.

Informazioni sulla legislazione antiusura

Chi può accedere: i soggetti che esercitano una qualunque attività economica che dichiarino di essere vittime di usura e risultino parti offese nel relativo procedimento penale. Condizione necessaria è quindi la collaborazione con gli Organi di Polizia e  l’Autorità Giudiziaria in relazione alla fattispecie usuraria.

Quali sono i benefici: Il Fondo eroga mutui senza interesse di durata non superiore al decennio.

Ammontare del mutuo: Il mutuo è commisurato al danno subito dalla vittima per effetto degli interessi e degli altri vantaggi usurari corrisposti all’autore del reato. Il Fondo può erogare un importo maggiore quando, per le caratteristiche del prestito usurario, le sue modalità di riscossione o la sua riferibilità ad organizzazioni criminali, sono derivati alla vittima ulteriori rilevanti danni per perdite o mancati guadagni.

Termini di presentazione della domanda: Le istanze vanno presentate, pena decadenza,  entro il termine di sei mesi dalla data in cui la persona offesa ha notizia dell’inizio delle indagini per il delitto di usura.

Novità legislative introdotte dalla L.3/2012

Concessione del saldo: Con l’entrata in vigore della L.03/2012 è possibile accordare la concessione dell’intero mutuo , anche nel corso delle indagini preliminari, previo parere favorevole del pubblico ministero, sulla base di concreti elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari medesime

L’Ufficio competente al ricevimento delle domande e all’avvio della relativa attività istruttoria è la Prefettura competente per territorio, quello competente a decidere in merito all’elargizione è il Commissario Straordinario del Governo, previo parere del Comitato di Solidarietà.

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