Articolo pubblicato il 9 Dicembre 2018

In questi giorni, sul sito ufficiale della Giustizia amministrativa (Consiglio di Stato e TAR regionali) è stata pubblicata una riflessione del Presidente del TAR di Catanzaro NICOLA DURANTE dal titolo “L’interdittiva antimafia, tra tutela anticipatoria ed eterogenesi dei fini”.
Un tema che ci sta molto a cuore soprattutto a seguito della grave decisione del Prefetto di Palermo di azzerare con motivasioni risibili e infamanti una rete di associazioni che in Sicilia occidentale rappresenta una realtà molto attiva a fianco delle vittime del pizzo e nel contrasto alla Mafia. Lo sciopero della fame iniziato ieri da Enrico Colajanni è un atto di protesta contro tali singoli provvedimenti ma pone più in generale la questione delle storture e dei danni che si possono determinare con le interdittive.
Pertanto consigliamo la lettura attenta di questo scritto del Presidente del TAR di Catanzaro che propone la modifica di tali norme.
Riportiamo di seguito le frasi conclusive del documento del Presidente DURANTE:
“In conclusione, appare probabile che debba porsi nuovamente mano alla materia.
Ciò, a giudizio di chi scrive, dovrebbe avvenire seguendo le seguenti direttrici.
A livello generale, è necessario porre argine alla tendenza, anche solo inconscia, di sopperire con misure anticipatorie – specie se di tipo amministrativo (ma anche special-preventive) – alla cronica incapacità di portare avanti i processi penali in tempi accettabili.
Occorre poi sganciare il provvedimento amministrativo dagli aspetti inquisitori e para-sanzionatori che non gli competono, fornendo all’imprenditore ampie possibilità di difesa nel procedimento e facendo sì che la misura interdittiva sia preceduta dall’ordine del prefetto di compiere, entro un certo termine, precise condotte per prevenire l’infiltrazione (c.d. self cleaning) e sia applicata solo in caso di inadempimento1.
Infine, nell’ottica di un controllo giurisdizionale effettivo, sarebbe opportuno qualificare la posizione del privato inciso in termini di diritto soggettivo non degradabile, assoggettando il provvedimento al sindacato di giurisdizione amministrativa esclusiva. (Nicola Durante – Presidente sezione Tar Catanzaro)”

Dal sito web GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Durante, L’interdittiva antimafia, tra tutela anticipatoria ed eterogenesi dei fini, 26 novembre 2018