Articolo pubblicato il 15 ottobre 2018

Il Procuratore Gratteri si sofferma, fra l’altro, sulla questione critica della gestione dei beni sequestrati che normalmente vanno in malora dopo anni di attesa delle sentenze e che invece andrebbero immediatamente utilizzati con l’aiuto delle associazioni e delle imprese sane.
LiberoFUTURO con i suoi imprenditori è da tempo impegnata su questo fronte ma l’esperienza è stata assolutamente negativa. Chi di noi, ad esempio, è intervenuto su un bene sequestrato, in virtù di un contratto autorizzato dal giudice, viene sfrattato al momento della confisca definitiva dall’Agenzia Beni Confiscati che non tiene neppure conto degli investimenti fatti e non ancora ammortizzati.
Questo è solo un esempio e presto torneremo su questo tema strategico per il successo della lotta all’economia mafiosa. Intanto apprezziamo le dichiarazioni del Procuratore che come suo costumo non ha paura di mettere il dito nella piaga.

DA ANTIMAFIADUEMILA

‘Ndrangheta: Gratteri, creare modello sociale alternativo.
Il Procuratore di Catanzaro intervistato a manifestazione “Con il Sud”
Polistena. “Qui vedo persone pulite, perbene, che fanno antimafia seria e concreta. Lavorano, rischiano e ci mettono la faccia. Servono persone così per sconfiggere le mafie, al di là della repressione. Magari non sono ancora moltissimi, ma quello che conta è l’idea: creare un modello sociale ed economico alternativo e reale. Questa è la strada giusta. Questo è l’antidoto al consenso sociale verso le mafie”. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervistato da Giovanni Minoli a Polistena nel corso della manifestazione “Con il Sud, prima e dopo”, promossa dalla fondazione “Con il Sud”. “Il mio compito di Procuratore – ha aggiunto Gratteri, secondo quanto riferisce un comunicato degli organizzatori della manifestazione – è fare da testa di ariete ed andare avanti per bonificare le aree infestate dalla ‘ndrangheta. E associazioni come ‘Con il Sud’ completano e integrano il mio lavoro”.

‘Ndrangheta:Gratteri, rendere fruibili prima beni confiscati. “Non si possono tenere congelati per anni in attesa sentenza”
Polistena. “La confisca è uno strumento formidabile di lotta alla criminalità organizzata, ma bisogna investire di più nell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati. Un minuto dopo il sequestro, devono intervenire quelle associazioni che si impegnano e creano alternative e riempiono il vuoto”. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo a Polistena nel corso della manifestazione “Con il Sud, prima e dopo”, promossa dalla fondazione “Con il Sud”. “Non si può tenere congelato per anni un bene confiscato – ha aggiunto Gratteri – in attesa di una sentenza. Bisogna renderlo fruibile il prima possibile”.

ANSA