Articolo pubblicato il 31 maggio 2018

Sottoscritto protocollo di intesa fra LiberoFUTURO e l’Istituto Comprensivo “L. Radice Pappalardo” per la realizzazione di attività di sensibilizzazione e informazione in tema di legalità e lotta alla mafia.

Ieri, 30 maggio, di fronte ad una platea di cento studenti dell’Istituto Ferrigno di Castelvetrano, si è svolto un interessante dibattito sui vari temi della lotta alla mafia. L’incontro promosso dal Rotary e da LiberoFUTURO è iniziato con i saluti della dottoressa Buffa e della professoressa Barone.

Vai alla photo gallery

In apertura, anche per onorare la memoria di Falcone e Borsellino uccisi a maggio e luglio del 92, è stato proiettato il video “Lettera al caro mafioso” realizzato da LiberoFUTURO a sostegno del Magistrato Di Matteo.
La Dott.ssa Zizzo ha svolto un interessante intervento sulle modificazioni avvenute negli anni nel modo di vivere e di pensare dei mafiosi e delle loro famiglie. Se in passato la mafia tendeva a differenziarsi dal resto della società civile adottando un suo codice di comportamento, oggi, invece, tende a confondersi col resto della società facendo propri comportamenti che in passato non accettava o addirittura abborriva.
Colajanni ha raccontato l’esperienza del consumo critico NOPIZZO che coinvolgendo di decine di migliaia di consumatori riesce a far diventare di massa la rivolta degli imprenditori che denunciano e che in passato, però, restavano spesso isolati. In particolare ha rivolto un invito ai docenti e soprattutto agli studenti a mobilitarrsi insieme all’associazione per sensibilizzare e coinvolgere amici e parenti.
Clemenza ha descritto le varie forme e modalità di estorsione in uso nel trapanese ed ha spiegato quanto sia fondamentale sensibilizzare alla denuncia gli imprenditori ma anche il resto della società civile. Ha parlato dell’impegno repressivo dello Stato ma ha anche spiegato che senza il pieno coinvolgimento dell’intera società la mafia non sarà mai sconfitta.
La Grassa ha invece parlato dell’impegno profuso dal CRESM, che lui precede, ma anche da Libera e dalla rete di imprenditori legati a LiberoFUTURO per la sana e produttiva gestione dei beni sottratti alla mafia. Ha fornito le cifre relative al valore dei beni confiscati in provincia di Trapani e ha detto che se si riuscise a metterli tutti a valore si potrebbero ottenere un’enormità di posti di lavoro in un quadro di economia sana.
Infine come è ormai prassi negli incontri organizzati da LiberoFUTURO e NOMAFIE è stata presentata la nuova app Prìmere suscitando l’interesse sia degli studenti che dei docenti.

Nostri precedenti:

CONVEGNO ANTIMAFIA A CASTELVETRANO

UN’APP PER ESSERE TUTTI PIU’ SICURI E RESPONSABILI