Articolo pubblicato il 18 aprile 2018

 Oggi, a Palermo e Marsala, si terranno in contemporanea due udienzze dei procedimenti Visir e Kelevra in cui imprenditori dell’associazione antiracket di Partinico LiberJato sono chiamati a testimoniare.

A Marsala saranno sentiti Salvatore Billeci e il suo dipendente Piero Rappa che nel 2011 denunciarono una richiesta estorsiva. A Palermo, invece, sarà sentita la moglie di Francesco Billeci e l’allora presidente di Liberiato Bernardo Taormina in merito all’uccisione a scopo intimidatorio del cane di casa Billeci.

Liberjato, negli anni, si è molto esposta incoraggiando gli imporenditori a denunciare le estorsioni è l’uccisione del cane di Billeci, che fu preceduta da una lettera anonima del 2012 che lo invitava a smetterla con l’associazione, la dice lunga sull’opinione che la cosca aveva di LiberJato.

Siamo vicini ai Billeci non solo per il loro impegno costante contro la mafia e a fianco delle vittime, ma soprattutto perchè ritaniamo particolarmente grave e preoccupante l’intimidazione da loro subita per il solo fatto di essere i protagonisti di un’associazione antiracket e antimafia dedita alla diffusione della cultura della denuncia.

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Il povero cane della famiglia Billeci