Articolo pubblicato il 22 dicembre 2017

Aiutiamo il parco, i suoi animali, nella rivoluzione per uno sviluppo nella legalità contro tutte le mafie.

Che vuol dire la legalità in un territorio di 86.000 ettari di natura incontaminata ? Dove in molte zone la corrente elettrica non arriva e non c’e’ sicurezza?

Stiamo parlando del Parco dei Nebrodi dove l’azione del presidente Giuseppe Antoci ha aperto una strada nuova tra i boschi che la mafia dei pascoli aveva assoggettato. La partita che si gioca oggi è lo sviluppo economico del parco nella legalità mentre i clan mafiosi spingono verso un’economia feudale, parassitaria, priva di regole, leggi e controlli.

Maria Grazia Mazzola (Inviata speciale del tg1) il 22 dicembre 2017. Sicilia

I clan puntano a minacciare i giovani del parco che stanno scommettendo tutto sulle proprie aziende: chi in biologico, chi in allevamenti con salumi e carni tracciate di qualità, chi come Magda Scalisi su una nuova gestione del rifugio del parco a 1.300 metri su una strada impervia, a 13 chilometri da San Fratello in provincia di Messina.

Le storie dei giovani come lei sono senz’altro elementi di rottura sul controllo mafioso del territorio: giovani con due lauree, giovani moderni che fatturano tutto, che acquistano solo cibi tracciati contro l’analfabetismo fiscale di chi non controlla i propri animali – o li ruba –  e li macella clandestinamente. Contro ogni forma di estorsione di chi va a consumare i pasti al rifugio e si fa il conto da solo oppure non paga; contro i furti di bestiame, di trattori; contro chi minaccia, violenta la natura del parco e i suoi animali; contro chi vuole sottrarre i territori ai proprietari per lucrare indebitamente sui contributi della Cee. Questo e’ il punto.

La festa ai mafiosi l’ha guastata per primo il presidente del parco Giuseppe Antoci col regolamento antimafia. Per questo gli hanno fatto un attentato. L’ha guastata ai clan la festa anche il giovane  sindaco di Troina Fabio Venezia che gli ha revocato ben 4.000 ettari di terreni dove nascerà l’iniziativa di nuovi imprenditori nella legalità.

Fabio Venezia e Giuseppe Antoci sono scortati. Ci sono altri giovani impenditori che hanno denunciato. Ragazzi che vanno ora tutelati.

Magda Scalisi, due lauree, animalista ha subito minacce e ha denunciato. SEGUE