Articolo pubblicato il 21 dicembre 2017

Oggi al tribunale di Marsala si è tenuta la prima udienza del processo con rito ordinario contro quattro degli imputati coinvolti nell’operazione antimafia VISIR. A febbraio, invece, presso il tribunale di Palermo, inizierà il processo agli altri dieci imputati che hanno scelto il rito abbreviato.
LiberoFUTURO ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile insieme ai fratelli Billeci che con la loro denuncia di estorsione contribuirono in modo significativo allo sviluppo delle indagini.
I fratelli Billeci sono le uniche parte lese in questo procedimento e proprio in questi mesi si sono costituiti parte civile anche nel procedimento denominato Kelevra che si sta svolgendo a Palermo e in cui loro risultano vittime per aver subito l’uccisione del proprio cane da parte dei mafiosi di Borgetto.
Un impegno coerente  e costante nel tempo quello dei fratelli Billeci a fianco delle vittime di estorsione ma anche con denuncie e testimonianze esemplari in tribunale. Questa è la loro storia personale degli ultimi anni ed è anche quella dell’associazione antiracket LiberJato.
Alla luce di questi fatti, che comportano tanto coraggio e una scelta di vita inequivocabile, ci risulta incomprensibile il recente provvedimento di cancellazione dell’associazione LiberJato dall’albo prefettizio delle associazioni antiracket.
Purtuttavia l’impegno antimafia dei Billeci e dell’associazione prosegue e siamo certi che col tempo saranno i fatti a dare ragione a LiberJato.

Precedenti:

BILLECI IN AULA CONTRO LA MAFIA
ANTIMAFIA SCHIZOFRENICA?
LIBERJATO E BILLECI SU TGR
PRESIDENTE LIBERJATO DENUNCIO’ A MARSALA