Articolo pubblicato il 31 ottobre 2017

Da un servizio di FUORITG di RAI3 storie di sfruttamento e condizioni di lavoro disumane per i lavoratori migranti ma anche l’esempio positivo di LiberoFUTURO e di un’Amministrazione giudiziaria che riescono far funzionare un’azienda olivicola confiscata alla mafia rispettando i lavoratori.
Un interessante servizio di 20 minuti che si conclude (a partire dal minuto 15,25) con due esempi positivi a Campobello di Mazara dove Nicola Clemenza di LiberoFUTURO racconta, insieme ai lavoratori di colore, che si può lavorare rispettando le regole.

FUORITG: OLIO A NERO È tempo di raccolta e di spremitura delle olive. E come ogni anno si accendono i riflettori sulle condizioni disumane in cui vivono tanti lavoratori stagionali. Pochi giorni fa la ribellione dei braccianti africani di Campobello di Mazara in Sicilia, ammassati in una baraccopoli senza alcun tipo di servizio igienico. Ma come ogni anno i riflettori si spengono con la fine della stagione del raccolto. Come estirpare la piaga del caporalato dei campi? Tante associazioni ci stanno provando e, seppure a fatica, alcune di loro ci sono riuscite: per esempio, le cooperative che lavorano nei terreni confiscati alle mafie. FuoriTg, lo spazio quotidiano di approfondimento del Tg3 a cura di Mariella Venditti. Ospiti di Maria Rosaria De Medici Roberto Iovino di Flai-Cgil (Federazione Lavoratori Agroindustria) e Sandro Gambuzza di Confagricoltura.

Guarda il servizio