Articolo pubblicato il 13 giugno 2017

L’associazione antiracket di Lentini e Carlentini, aderente alla Rete NOMAFIE ha condotto un’interessante indagine fra i commercianti con un questionario anonimo ed ha presentato i risultati ottenuti in occasione dell’assemblea annuale alla presenza delle autorità.

Comunicato stampa
Indagine anonima sulla percezione dei fenomeni malavitosi da parte degli imprenditori di Lentini e Carlentini
Nel momento in cui le battute iniziali del processo cominciano a far emergere le prime condanne penali per alcune delle decine di persone arrestate nel corso dell’operazione Uragano dell’anno scorso, gli inquirenti continuano a ritenere che il territorio fra Lentini e Carlentini continua a destare preoccupazioni sul fronte delle attività criminali. In questo contesto vengono resi noti i risultati di un’indagine condotta dall’associazione antiracket Apilc sulla percezione dei fenomeni criminali che minacciano le imprese del territorio.
Si tratta di un questionario anonimo somministrato nei mesi scorsi agli imprenditori locali del commercio e dell’artigianato, il cui esito è stato reso noto dall’APILC nel corso dell’assemblea annuale tenuta questa mattina alla presenza della D.ssa Spampinato, vice prefetto di Siracusa e dei rappresentanti – fra gli altri – dell’Amministrazione comunale di Lentini e delle forze dell’ordine. Da questo sondaggio emerge che la principale preoccupazione per gli imprenditori è costituita da furti e rapine in costante crescita, seguiti da estorsioni e truffe. Secondo gli intervistati, in ordine di importanza, servono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e un loro rafforzamento, ed è necessario abbreviare la durata dei processi e garantire la certezza delle pene.
Il 40% degli intervistati sostiene di essere a conoscenza di episodi di estorsione a danno di loro conoscenti e, quando si passa a esperienze vissute direttamente, gli imprenditori vittime di furti e rapine balzano drammaticamente al 65% mentre le vittime di estorsione sono il 19%.
Alla richiesta del motivo per cui gli imprenditori spesso non denunciano gli episodi di estorsione o usura, gli intervistati rispondono che in larga parte ciò dipende dal timore di ritorsioni, seguito dalla sfiducia nell’efficacia degli interventi istituzionali e nei confronti nella politica.
Lentini, 11.6.2017

Rif. 3388135797