Articolo pubblicato il 9 maggio 2017

Un camion gru dell’impresa di manutenzioni Abate Meccanica srl di Porto Empedocle è stato incendiato ieri sera all’interno dell’Italcementi. Sul posto sono subito intervenute le Forze dell’ordine ed i Vigili del fuoco. Si tratta dell’ultimo di una serie di intimidazioni di tipo mafioso subite da un’imprenditore che oggi aderisce a LiberoFUTURO Agrigento e che non intende piegarsi e sottomettersi a chicchessia.

Sul posto sono subito accorsi sia Salvo Abate che il presidente di LiberoFUTURO Gerlando Gibilaro per accertarsi dei fatti e per seguire da vicino lo sviluppo delle indagini.

L’associazione antiracket di Agrigento e la neonata Rete NOMAFIE a cui aderisce, dichiara Gibilaro, esprimono solidarietà ad Abate e rivolgono un appello a tutto il mondo imprenditoriale sano affinché si affianchi a chi subisce ritorsioni e intimidazioni di tipo mafioso e decida finalmente di unirsi al movimento antiracket denunciando alle Forze dell’Ordine le imposizioni e le ritorsioni mafiose. Soltanto quando saremo in tanti ad opporci, prosegue Gibilaro, e avremo una sorta di DENUNCIA COLLETTIVA potremo porre fine alle imposizioni e ritorsioni mafiose.