Articolo pubblicato il 16 marzo 2017

L’arcivescovo di Monreale Monsignor Pennisi firma il decreto: no ai “padrini” di battesimo mafiosi.

Da Monreale presss

Il decreto che stabilisce definitivamente sulla scelta dei padrini di battesimo e cresima è stato emanato ieri. Approvato dal consiglio presbiteriale diocesano. E’ la prima volta che un vescovo ufficialiazza un divieto che è destinato a scrivere la storia della chiesa cattolica. Monsignor Michele Pennisi: “Non possono essere ammessi all’incarico di padrino di battesimo e di cresima coloro che si sono resi colpevoli di reati disonorevoli o che, con il loro comportamento, provocano scandalo; coloro che appartengono ad associazioni mafiose o ad associazioni più o meno segrete contrarie ai valori del vangelo”.

E proprio questo decreto vuole in qualche modo preparare la giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia. In tale contesto, l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi, in sinergia con il “Caffè Teologico” di Corleone ha organizzato per il prossimo 26 Marzo proprio a Corleone, una giornata di riflessione dal titolo “La mafia si nasconde negli ambienti religiosi?”.

Pennisi già tre anni fa aveva emanato un decreto con cui obbligava tutte le confraternite a inserire nello statuto l’escusione degli appartenenti ad associazioni mafiose….SEGUE

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CONFRATERNITE… MA NON PER TUTTI