Articolo pubblicato il 10 marzo 2014

messinadenaro1Processo ai fiancheggiatori di Messina Denaro
Comunicato stampa
Oggi è iniziato il processo scaturito dall’operazione Eden. Non è la prima volta che le Forze dell’ordine e la Magistratura portano in tribunale i fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro mettendo a nudo il complesso sistema a delinquere che ruota intorno all’ultimo grande latitante e la molteplicità delle attività criminali ed estorsive messe in atto da Cosa nostra.
Infatti, ciò che emerge dall’operazione Eden è che, non ostante la latitanza, il boss Messina Denaro riesca ancora oggi a gestire affari e imprese, a fare estorsioni e danneggiamenti, a dirimere controversie, a condizionare le elezioni vendendosi i voti della gente 50 euro cadauno ecc. ecc. La decisione di lanciare una petizione online per la segretezza del voto con il sito www.liberofuturo.net nasce proprio da ciò che è emerso in questa indagine.
Di contro però, anche da questa complessa operazione di polizia, emergono casi di denuncia e di collaborazione da parte di imprenditori indisponibili a cedere alle richieste estorsive. Si tratta ancora di pochi e sporadici casi ma pur sempre significativi ed importanti. Essi indicano, infatti, il cambio di mentalità dei giovani imprenditori che vogliono costruirsi un futuro libero in Sicilia per non dovere emigrare.
Proprio da questi giovani imprenditori è nata a Castelvetrano  l’associazione antiracket LiberoFUTURO che oggi si costituisce parte civile insieme ad Elena Ferraro amministratrice della casa di cura Hermes. Le istituzioni pubbliche ed il Comune di Castelvetrano in particolare hanno ritenuto di non costituirsi a nome dei cittadini contro Cosa nostra ed i Messina Denaro.
Invitiamo gli imprenditori onesti e la società civile sana di Castelvetrano e dell’intera provincia di Trapani a schierarsi con noi dalla parte delle Forze dell’ordine e ad isolare i mafiosi. Se denunceremo in tanti saremo tutti più sicuri. Soltanto così potremo costruire un futuro libero e restituire dignità all’immagine della nostra terra che oggi è tristemente nota nel mondo per i suoi latitanti, per le malefatte mafiose, per la vergognosa compravendita dei voti, per le estorsioni ecc. ecc.