• 24.05.2017 | 
    SULLA CONDANNA ALL’EX SINDACO TINERVIA

    Con questa sentenza di condanna a sette anni si chiude il cerchio su una vicenda molto complessa e travagliata.
    Aloisio Marcello, morto prematuramente forse anche a causa dello stress, era un uomo per bene, un imprenditore a cui per lavorare a Montelepre era stato chiesto di pagare da più parti.
    Dalla Mafia e dalla Politica (che troppo spesso sono avvinte in un abbraccio micidiale). Allora pagò entrambe ma tra loro nacquero problemi di spartizioni.
    Le indagini (operazione NUOVO MANDAMENTO) portarono a scoprire alcune cose ma il contributo più importante lo diede proprio l’imprenditore, che aveva già contattato LiberoFUTURO e LiberJato, nel corso di un travagliato incidente probatorio in cui si risolse a raccontare tutto.
    Gli imputati da lui accusati sono tre.
    Uno (l’autista del Sindaco, DE SIMONE) ha patteggiato 3 anni il 09/12/2014 subito dopo l’incidente probatorio.
    Lombardo ha preso l’ergastolo con sentenza del 03 febbraio 2017 (ma era imputato di molti altri reati)
    In quella sede la Corte di Assise ha riconosciuto agli eredi della vittima 25000 euro.
    Oggi i beneficiari sono la moglia (Borgese Silvana) ed i figli Giuseppe e Tomas perche il sig Marcello non c’è più.
    Il Sindaco Tinervia era stato assolto dal G.U.P. presso il Tribunale di Palermo – Ill.mo Dr G. Scaduto – in data 19/12/2014
    ma noi il PM ed il PG avevamo fatto appello.
    Oggi la sentenza di condanna a 7 anni di reclusione dell’ex sindaco.
    Accanto all’imprenditore c’è sempre stata LiberJato e naturalmente LiberoFUTURO il cui ufficio legale ha  rinunziato alla liquidazione delle spese legali per l’associazione.
    La chiusura del cerchio che costituisce una importante gratificazione alla memoria di un uomo per bene.

  • 24.05.2017 | 
    LiberoFUTURO LICATA INCONTRA IL PREFETTO

    Oggi una delegazione di LiberoFUTURO Licata ha incontrato il Prefetto Diomede per informarlo sulle attività già iniziate dal gruppo promotore dell’associazione a fianco degli imprenditori che in passato si erano esposti con le loro denunce e soprattutto di quelli che ancora oggi non trovano il coraggio di denunciare.
    Della delegazione facevano parte anche due inmprenditori in rappresentanza di LiberoFUTURO Agrigento e della Rete NOMAFIE. Pertanto oltre a Francesco Urso presidente, Salvatore Licari, Bartolo Consagra, Valerio Peritore e Totò Giganti vi erano anche Salvo Abbate e Gerlando Gibilaro presidente LiberoFUTURO AG e membro direttivo NOMAFIE.
    Al Prefetto sono stati illustrati i progetti in corso di realizzazione ed in particolare le attività per la realizzazione di una lista di imprese per il consumo critico NOPIZZO che presto sarà resa pubblica.
    L’accoglienza da parte di sua eccellenza il Prefetto è stata molto favorevole e da lui, che era comunque già informato sulle attività di LiberoFUTURO in provincia, è arrivato un forte incoraggiamento a proseguire l’impegno antimafia con la consapevolezza che in Provincia di Agrigento il mondo imprenditoriale e la stessa società civile sono ancora troppo silenti.

  • 19.05.2017 | 
    CONTRO LA MAFIA PER L’ECONOMIA SANA

    Elio Sanfilippo interviene sul tema dell’infiltrazione mafiosa nel settore commerciale e della grande distribuzione come dimostrano recenti indagini e azioni giudiziarie. Sanfilippo indica la strada della prevenzione e quella della denuncia come percorsi obligati per prevenire le infiltrazioni mafiose. Come dargli torto!

    Riprendere l’iniziativa antimafia per difendere l’economia.

    Nei giorni scorsi ha destato scalpore la notizia dell’iniziativa giudiziaria della Procura di Milano sull’aggressione a un soggetto della grande distribuzione commerciale, presente peraltro sul territorio nazionale, (Lidl) da parte di un famoso clan della mafia catanese, i Laudani, tanto da trasformarlo in un’efficace “ lavanderia”, del denaro sporco che il clan accumulava.


    Già da qualche tempo in Sicilia l’attenzione della magistratura verso questo fenomeno è stata alta e le indagini conseguenti hanno portato a severe condanne e a confische dei patrimoni e delle strutture di vendita, sia nella Sicilia occidentale sia in quella orientale, da Palermo a Catania, a Trapani, solo per citare alcuni esempi.

    La novità sta nel fatto, come si evince dall’indagine milanese, che la mafia sta estendendo questa strategia su tutto il territorio nazionale, e forse anche europeo, confermando ancora una volta come il settore del Commercio e della Grande Distribuzione rappresenti uno dei più importanti veicoli per il riciclaggio del denaro proveniente dalle attività illegali, oltre alla tradizionale fonte di approvvigionamento proveniente dalle estorsioni.

    Insieme alla produzione di energia alternativa e alla costruzione d’impianti per lo smaltimento dei rifiuti, la realizzazione e la gestione della Grande Distribuzione commerciale rappresentano i settori economici più appetibili per Cosa Nostra, sia per i flussi finanziari a essi collegati, sia per il giro di affari che muovono. Sempre più la Mafia rivolge la sua attenzione all’economia e al camuffamento con operazioni legali, utilizzando volti nuovi nel campo delle professioni e dell’imprenditoria, evitando azioni clamorose che possano scuotere la sensibilità dell’opinione pubblica.

    In una realtà come la Sicilia, il Commercio rappresenta il polmone principale attraverso cui si snoda in gran parte l’attività economica. Diventa, pertanto, fondamentale liberare il comparto da alcune zavorre che ne impediscono lo sviluppo e la crescita, liberando il mercato da ogni forma di condizionamento e illegalità, oggi soffocato, infatti, dall’abusivismo, dal lavoro nero e dall’infiltrazione e dall’aggressione dei gruppi mafiosi….SEGUE

    Riprendere l’iniziativa antimafia per difendere l’economia

  • 18.05.2017 | 
    TRAME: CONCORSO PER GIOVANI AUTORI

    La Fondazione Trame che dal 2011 promuove a Lamezia Terme “Trame Festival dei libri sulle mafie” e Melampo Editore, casa editrice che da sempre dedica grande attenzione ai temi sociali e alla letteratura sulle criminalità organizzata, hanno deciso di lanciare un concorso per la pubblicazione di saggi inediti realizzati da giovani autori.

    IL REGOLAMENTO

    1) Il concorso è aperto ad autori, singoli o in gruppo, al di sotto dei 35 anni di età (nel caso di più autori, almeno la metà di essi devono avere meno di 35 anni).
    2) Il concorso prevede che possano partecipare testi inediti sotto forma di ricerca, saggio, inchiesta, reportage o intervista che abbiano per tema le mafie, le forme di contrasto alle mafie, testimonianze o biografie di persone impegnate sul tema dei diritti contro ogni forma di criminalità organizzata e per l’affermazione dei diritti.
    3) Non sono ammessi testi di fiction o di narrativa.
    4) I testi saranno esaminati e selezionati, ad insindacabile giudizio, da una commissione composta da Armando Caputo (presidente della Fondazione Trame), da John Dickie (storico), da Nando Dalla Chiesa (sociologo), da Lillo Garlisi (Melampo Editore), da Gaetano Savatteri (direttore artistico Trame Festival), da Fabio Truzzolillo (storico).
    5) I testi andranno inoltrati alla Fondazione Trame esclusivamente attraverso questa piattaforma accompagnati da una sinossi del testo presentato e dai dati biografici dell’autore o degli autori.
    6) I testi dovranno pervenire entro la data del 31 maggio 2017.
    7) Il testo ritenuto meritevole sarà pubblicato da Melampo Editore, con la dicitura “I Quaderni di Trame”, distribuito nazionalmente attraverso i canali della Casa Editrice e presentato, in anteprima, nell’edizione di Trame 2017, con la partecipazione dell’autore o degli autori.
    8) La partecipazione al concorso e la pubblicazione del testo ritenuto meritevole non prevede alcun costo per gli autori.

    Per informazioni, e chiarimenti scrivere a: iquaderni@tramefestival.it

  • 18.05.2017 | 
    IMPRENDITORE TESTIMONIA IN AULA

    Uno dei soci fondatori di LiberoFUTURO Bagheria ha testimoniato in aula ripercorrendo il percorso difficile di liberazione dal pizzo facilitato naturalmente dal lavoro di indagine dei Carabinieri ed anche dall’incoraggiamento ricevuto dai colleghi di LiberoFUTURO Bagheria. Lui è uno dei tanti che ha consentito, con la sua testimonianza, di rendere grande la svolta di Bagheria che grazie alle numerose operazioni dei Carabinieri ed alle dichiarazioni di numerosissimi “pentiti” potrebbe veramente liberarsi dal decennale giogo mafioso.

    LiberoFUTURO è con lui ed anche tutti i cittadini/consumatori dovrebbero sostenerlo ed in questo saranno molto facilitati dal fatto che i suoi dolci sono buonissimi. Nel suo caso infatti il Consumo critico è un dovere ma è anche un dovere.

    RASSEGNA STAMPA

    BAGHERIA NEWS

    Il titolare del “Bacio Bar” racconta in aula la sua ribellione al pizzo.

    LIVE SICILIA

    “Non ci dormivo la notte. Vi racconto il mio no al pizzo”

     

  • 13.05.2017 | 
    SPAZIOLIBERO E IL TUBETTO EXTRAETICO

    Grazie ad un servizio di Roberto Taglialegna del 10 settembre 2016 l’inprenditore Giacomno Turano della Prodotti industriali srl di Torino ha deciso di appoggiare l’azione antimafia di LiberoFUTURO e SpazioLibero regalando una macchina industriale Intibettatrice che servirà a confezionare prevalentemente prodotti proveenienti da aziende sequestrate e confiscate alla mafia.

    Ascolta il servizio dell’Inviato Speciale a partire dal minuto 17

    Vai al nostro comunicato “GENEROSO REGALO A SPAZIOLIBERO”

    Questo il primo tubetto di prova per verificare il funzionamento della macchina

  • 13.05.2017 | 
    GENEROSO REGALO A SPAZIOLIBERO

    Questa macchina industriale è stata regalata dall’imprenditore Giacomo Turano della Prodotti industriali di Asti a LiberoFUTURO e a SpazioLibero per aiutaci a valorizzare e commercializzare i prodotti a marchio Extraetico provenienti prevalentemente da aziende sequestrate e confiscate alle mafie.
    L’imprenditore aveva ascoltato nel 2016 un servizio dell’Inviato Speciale di Radio RAI1 in cui si parlava dell’impegno antimafia di LiberoFUTURO e dell’attività della cooperativa SpazioLibero per la sana e produttiva gestione dei beni sequestrati e confiscati.
    Subito dopo la fine del servizio l’imprenditore chiama LiberoFUTURO e ci lascia di stucco comunicando di volerci regalare una sua macchina industriale per consentirci di confezionare in tubetti i prodotti che la cooperativa produce e commercializza.
    Pensammo si trattase di uno scherzo ma ben presto comprendemmo che era una cosa seria e ci organizzammo per trovare un’impresa capace di utilizzare l’intubettatrice e cominciammo ad individuare i prodotti da confezionare e commercializzare con il marchio Extraetico.

    Proprio in questi giorni l’intubettatrice è arrivata a destinazione a Salemi presso la ditta Stramondo dei fratelli Lo Castro (soci fondatori di LiberoFUTURO Castelvetrano) e la sfida per metterla in produzione per noi è già iniziata.

    La macchina al lavoro (guarda il video)

    INVIATO SPECIALE settembre 2016

    LE SFIDE DI SPAZIOLIBERO

     

     

  • 12.05.2017 | 
    LIBERJATO E BILLECI SU TGR

    L’operazione Visir dei giorni scorsi conclude una lunga indagine che si è sviluppata anche grazie alla denuncia di tre associati di LiberJato di Partinico fatta nel lontano 2011.

    Francesco Billeci, suo fratello Salvatore ed il loro dipendente geom. Piero Rappa non esitarono un solo minuto e insieme a LiberoFUTURO andarono a denunciare la richiesta di pizzo ricevuta.

    Servizi del telegiornale regionale della RAI

    Nostro precedente

    PRESIDENTE LIBERJATO DENUNCIO’ A MARSALA

    LiberJato aderisce alla Rete NOMAFIE

  • 10.05.2017 | 
    PRESIDENTE LIBERJATO DENUNCIO’ A MARSALA

    Oggi a Marsala CosaNostra ha subito l’ennesimo duro colpo da parte delle Forze dell’ordine e della DDA di Palermo. L’indagine che porta fino a Messina Denaro è scaturita anche dalla denuncia che il presidente dell’associazione antiracket di Partinico Francesco Billeci fece nel lontano 2011 accompagnato alla Squadra Mobile di Trapani da Enrico Colajanni di LiberoFUTURO.
    Ci sembrava che si fossero perse le tracce di quella denuncia, dice Billeci, ma adesso capiamo che c’era un’indagine più importante che ha richiesto ai Carabinieri tempi lunghi per definirsi.
    Ci auguriamo che il numero degli imprenditori disposti a denunciare aumenti anche in provincia di Trapani, dice invece Nicola Clemenza di LiberoFUTURO Castelvetrano, perché noi siamo pronti a consigliarli ed assisterli. Non bastano le operazioni pur efficaci delle Forze dell’Ordine per sradicare il cancro mafioso. Ci vuole, anche, una rivolta sociale collettiva e soprattutto servono le denunce pronte e convinte dei tanti imprenditori che ancora subiscono in silenzio le imposizioni dalle Cosche.

    RASSEGNA STAMPA

    comunicato stampa integrale VISIR

    Sicilia oggi notizie

    Operazione “visir”: Terminata la conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri. Emergono gli interessi della mafia sul territorio

  • 09.05.2017 | 
    INTIMIDAZIONE A IMPRENDITORE DI LiberoFUTURO

    Un camion gru dell’impresa di manutenzioni Abate Meccanica srl di Porto Empedocle è stato incendiato ieri sera all’interno dell’Italcementi. Sul posto sono subito intervenute le Forze dell’ordine ed i Vigili del fuoco. Si tratta dell’ultimo di una serie di intimidazioni di tipo mafioso subite da un’imprenditore che oggi aderisce a LiberoFUTURO Agrigento e che non intende piegarsi e sottomettersi a chicchessia.

    Sul posto sono subito accorsi sia Salvo Abate che il presidente di LiberoFUTURO Gerlando Gibilaro per accertarsi dei fatti e per seguire da vicino lo sviluppo delle indagini.

    L’associazione antiracket di Agrigento e la neonata Rete NOMAFIE a cui aderisce, dichiara Gibilaro, esprimono solidarietà ad Abate e rivolgono un appello a tutto il mondo imprenditoriale sano affinché si affianchi a chi subisce ritorsioni e intimidazioni di tipo mafioso e decida finalmente di unirsi al movimento antiracket denunciando alle Forze dell’Ordine le imposizioni e le ritorsioni mafiose. Soltanto quando saremo in tanti ad opporci, prosegue Gibilaro, e avremo una sorta di DENUNCIA COLLETTIVA potremo porre fine alle imposizioni e ritorsioni mafiose.